Aurelio Nicolella.
Nel corso del XX secolo il Regno d’Italia acquista alcune colonie; il colonialismo italiano ebbe inizio già nel 1882 con il possedimento di Assab in Eritrea.
La maggior parte delle colonie italiane si trovavano in Africa: erano l’Eritrea, la
Somalia italiana, l’Etiopia, la Libia. Venne fatta un’incursione nel Sudan. Con la Seconda Guerra Mondiale tutte le colonie furono perse e solamente la Somalia italiana rimase sotto amministrazione fiduciaria italiana fino al 1960. Nonostante ora l’Italia non detenga colonie, nei territori che da essa furono occupati è rimasto un forte influsso della lingua italiana. I più anziani, figli dei colonizzati, ricordano ancora la lingua italiana che i loro genitori appresero dai colonizzatori.
L’Eritrea, fu la prima delle colonie italiane in Africa. Per migliaia di anni è stata crocevia di antiche rotte commerciali provenienti da Asia, Arabia e Africa e residenza di vari gruppi etnici dai diversi stili di vita, religioni e tradizioni. In questo Stato oggi si riconoscono nove distinti gruppi etnici; una conseguenza di ciò è la multiformità linguistica. Anche se si parlano numerose lingue, le lingue ufficiali dello Stato sono l’italiano e il tigrino. La presenza della lingua italiana è talmente forte che nella capitale Asmara sono presenti diverse scuole italiane.
Nel corso del XX secolo il Regno d’Italia acquista alcune colonie; il colonialismo italiano ebbe inizio già nel 1882 con il possedimento di Assab in Eritrea.
La maggior parte delle colonie italiane si trovavano in Africa: erano l’Eritrea, la
L’Eritrea, fu la prima delle colonie italiane in Africa. Per migliaia di anni è stata crocevia di antiche rotte commerciali provenienti da Asia, Arabia e Africa e residenza di vari gruppi etnici dai diversi stili di vita, religioni e tradizioni. In questo Stato oggi si riconoscono nove distinti gruppi etnici; una conseguenza di ciò è la multiformità linguistica. Anche se si parlano numerose lingue, le lingue ufficiali dello Stato sono l’italiano e il tigrino. La presenza della lingua italiana è talmente forte che nella capitale Asmara sono presenti diverse scuole italiane.